Davide “Dave”

Classe 1975, di Savigliano, per Davide tutto ebbe inizio da un tiramisù tentato in età adolescenziale, inzaccherando la cucina dal pavimento al soffitto. Il percorso scolastico lo ha portato a fare tutt’altro (ingegneria), ma quando l’esigenza di voltare pagina e la voglia di rimettersi in gioco sono diventati una domanda ineludibile, il ricordo di quel tiramisù è riaffiorato a suggerirgli la risposta.
La passione per i fornelli non poteva non legarsi alla montagna, ambito che gli è familiare fin da bambino, creando un connubio di bellezza.
Nel girovagare con l’amico Jerry per le valli del cuneese alla ricerca del posto giusto, è passato anche a Borgata Chiappi e gli è bastato vedere la struttura perché scoppiasse la scintilla.
Racconta che la cosa che lo ha colpito più è il vecchio forno di questo agglomerato di case: in disuso, diroccato. Non è di pertinenza de La Font, però è un simbolo comunitario che sta ancora lì a ricordare che le cose, da queste parti, se si vuole andare avanti, si fanno assieme.

Gerardo “Jerry”

Classe 1982, radici pugliesi, spirito cosmopolita e curioso (che, tra gli altri, partendo in solitaria, lo ha portato a soggiornare a lungo in Australia e Nuova Zelanda,), Jerry ha incontrato Davide in un rifugio sulle montagne di Macugnaga, al cospetto del Monte Rosa, nell’estate del 2018. Immediate l’amicizia e l’intesa. Una sera, al termine di una giornata frenetica, si sono detti: perché non mettiamo in piedi qualcosa di nostro?
I tempi erano maturi per entrambi: il mettersi “in socia” è una questione di tempistiche coincidenti. E come canta Vasco Rossi, “a volte basta un complice, e tutto è già più semplice”.
Racconta Jerry che, dopo svariate esperienze di sala nel campo della ristorazione, dopo aver tanto osservato e assimilato, fosse giunto il momento di mettere a frutto quelle esperienze, di farle convergere e coagulare in qualcosa di proprio, qualcosa di bello e di buono. Non era mai stato in Valle Grana, nemmeno la conosceva, ma ne è rimasto subito affascinato.
Si riserva di tenere in sospeso il sogno associato a La Font, e a pensarci bene non c’è nulla di male, anzi, tutto torna: in fondo, per un viaggiatore l’approdo altro non è che il preludio per nuove scoperte.

Gerardo “Jerry”

Classe 1982, radici pugliesi, spirito cosmopolita e curioso (che, tra gli altri, partendo in solitaria, lo ha portato a soggiornare a lungo in Australia e Nuova Zelanda,), Jerry ha incontrato Davide in un rifugio sulle montagne di Macugnaga, al cospetto del Monte Rosa, nell’estate del 2018. Immediate l’amicizia e l’intesa. Una sera, al termine di una giornata frenetica, si sono detti: perché non mettiamo in piedi qualcosa di nostro?
I tempi erano maturi per entrambi: il mettersi “in socia” è una questione di tempistiche coincidenti. E come canta Vasco Rossi, “a volte basta un complice, e tutto è già più semplice”.
Racconta Jerry che, dopo svariate esperienze di sala nel campo della ristorazione, dopo aver tanto osservato e assimilato, fosse giunto il momento di mettere a frutto quelle esperienze, di farle convergere e coagulare in qualcosa di proprio, qualcosa di bello e di buono. Non era mai stato in Valle Grana, nemmeno la conosceva, ma ne è rimasto subito affascinato.
Si riserva di tenere in sospeso il sogno associato a La Font, e a pensarci bene non c’è nulla di male, anzi, tutto torna: in fondo, per un viaggiatore l’approdo altro non è che il preludio per nuove scoperte.